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Scopri se puoi diventare un freelance

Scopri se puoi diventare un freelance con 6 semplici domande

Essere un lavoratore Freelance nel mondo del web è sempre difficile ed impegnativo, non basta essere bravi nel proprio lavoro. Ecco perchè è importarte rispondere a queste 6 domande prima di poter prendere una decisione.

Nell’oscuro mondo del web è facile farsi attirare dalla voglia di mettersi in proprio.

Purtroppo però sono molti coloro che decidono di diventare dei professionisti freelance senza ben sapere a cosa vanno in contro, e sono quindi costretti in breve tempo a fare marcia indietro.

Perciò ho preparato per te queste 6 semplici domande, a cui devi rispondere prima di decidere se diventare o no un freelance:

1. Vuoi diventare freelance per arricchirti?

Se la risposta è sì allora caro mio hai completamente sbagliato strada! Con questo non voglio dire che i lavoratori indipendenti sono dei poveracci, ma semplicemente che il lavorare per conto proprio non equivale essenzialmente ad avere molti più soldi in tasca.

Per ottenere guadagni faraonici ti ci vorrà del tempo, molto tempo, oltre che molta bravura, ed è per questo che se il principale motivo che ti ha portato al lavoro freelance non è la passione per quello che fai, allora ti renderai ben pesto conto che forse la cosa non fa per te, e smetterai, tornando dal tuo vecchio capo con la coda tra le gambe ancor prima di iniziare a vedere i primi frutti del tuo duro lavoro.

2. Sei davvero bravo e competente?

Prima di poter capire se sei in grado di mandare avanti un’attività lavorativa da solo, devi capire realmente se sei veramente bravo in quello che fai.

Devi conoscere perfettamente tutte le tue qualità e potenzialità, ma sopratutto devi saper riconoscere quali sono i tuoi limiti, e vedere se questi sono superabili.

Per fortuna esistono migliaia di corsi di formazione e di aggiornamento, a cui ogni buon freelance si deve periodicamente iscrivere, per tenersi sempre aggiornato e confrontarsi con i propri colleghi, che magari possono sempre insegnare qualcosa.

Freelancer

3. Sei in grado di occuparti di tutto da solo?

La vita da freelance vuol dire sopratutto che ti dovrai occupare tu di tutto, e dico proprio di tutto.

Prendiamo ad esempio una comunissima Web Agency: nel team di lavoro ci sono varie figure professionali, ognuna con un suo compito ben preciso e delineato, che si differenzia dagli altri.

C’è il Web Developer, il grafico CSS, l’esperto SEO, il Social Media Manager, il Copywriter, il Project Manager e tante altre.

Una volta che avrai intrapreso la tua carriera da libero professionista tutti questi ruoli si ridurranno ad uno solo, e tu dovrai essere in grado di adempire a tutti i compiti.

Certo, ogni buon freelance riesce col tempo a crearsi delle collaborazioni, molto utili per snellirsi il carico di lavoro, e magari farsi dare una mano in qualcosa su cui non si è completamente preparati, ma in ogni caso è bene sapersi occupare almeno basilarmente di ogni aspetto del proprio lavoro.

4. Sai come trovarti dei clienti?

Non esiste lavoro senza clienti da soddisfare, quindi la ricerca di nuovi clienti deve essere in cima alle tue preoccupazioni.

Da lavoratore freelance tutto è molto più complicato, compreso procacciarsi nuovi clienti, soprattutto all’inizio, quando il tuo portfolio di lavori effettuati è pressoché nullo.

Devi saperti vendere bene, e per far questo ti viene in aiuto quel grande e potente strumento che è il web.

Per promuoverti quello che devi assolutamente fare è avere un blog personale, in cui parli di te, di cosa ti occupi, dei tuoi precedenti lavori, e sopratutto dai continuamente nuove informazioni agli utenti, dimostrando a tutti le tue enormi capacità e competenze nel tuo campo di lavoro.

Se sarai bravo, i visitatori del tuo blog si trasformeranno ben presto in tuoi clienti.

5. Hai tutta l’attrezzatura necessaria?

Uno degli enormi vantaggi del lavoro freelance è la possibilità di lavorare direttamente da casa.

Questa può essere però un’arma a doppio taglio, poiché diventa così fondamentale allestire un proprio ufficio casalingo.

È necessario infatti uno spazio adibito unicamente al tuo lavoro, lontano dalle distrazioni, ma sopratutto uno spazio attrezzato di tutto ciò che ti serve.

E qui sorge una domanda: ti sei reso conto che tutti gli strumenti e le comodità che adesso ti trovi in ufficio, te li dovrai procurare se ti vuoi mettere in proprio?

Ebbene si, all’inizio sarai costretto a spendere, o meglio ad investire, per renderti in grado di lavorare.

Dovrai potenziare il tuo computer, attivare un buon servizio di ADSL, acquistare i software necessari, come ad esempio Photoshop, Hootsuite oppure un programma gestionale, e perché no, comprarti anche una buona macchinetta per il caffè.

Vita da Freelance

6. Sei preparato alla possibilità di lavorare in qualsiasi momento?

Certo il Lunedì mattina è duro per chiunque, sei costretto a riattaccare il cervello dagli sballi del weekend, e ti ributti col testa nella frenetica vita da impiegato d’ufficio, con mille impegni e doveri.

Il Venerdì sera però ti si aprono le porte dell’Eden: puoi lasciare tutti gli sbattimenti in ufficio e lanciarti a capofitto in un fantastico weekend pieno di relax, divertimento e qualsiasi altra cosa tu voglia.

Ecco tutto questo per un lavoratore indipendente non esiste, poiché non esiste nessuna azienda, nessuna ditta, nessun capo, esisti te e te soltanto. Te sei la tua azienda ed il tuo capo!

Con questo non voglio dire che dovrai dimenticarti dei giorni liberi o delle vacanze, perché sennò scoppieresti, ma dovrai però imparare ad uscire dallo schema fisso delle 8 ore giornaliere lavorative per 5 giorni alla settimana.

Un freelance lavora quando c’è da lavorare, che sia Martedì o Domenica, che siano le 11 di mattina o la sera dopo cena, che sia Marzo oppure Agosto.

Nella tua piccola impresa solitaria avrai delle scadenze e dei clienti da soddisfare, e dovrai necessariamente fare tutto tu.

Infatti se un giorno decidessi di prendere ferie, non ci sarà nessuno a fare il lavoro al tuo posto.

 

Ora che hai risposto a queste 6 domande, tira le somme e rispondimi a quest’ultima domanda: sei davvero pronto a diventare un freelance?

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