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Come fare SEO per le immagini

7 consigli (+2) per fare SEO con le immagini

Come fare l'ottimizzazione SEO delle immagini per migliorare il posizionamento del tuo sito web.

Se hai un tuo sito web, e vuoi posizionarlo, oppure se sei un professionista SEO, e vivi per ottimizzare i siti altrui, non devi mai trascurare le immagini ed il potenziale che esse hanno per farti raggiungere il tuo scopo.

Infatti anche le immagini si posizionano on-line, ed addirittura, grazie allo strumento di ricerca per immagini di Google, esse possono essere un’enorme fonte di traffico per il tuo sito internet.

Ecco quindi alcune semplici linee guida per ottimizzare in ottica SEO le tue immagini:

1. Dai un nome leggibile alle tue immagini

Tutte le immagini che carichi sul tuo sito hanno un nome, e per far bene dovrai rinominarle in maniera appropiata prima di caricarle on-line.

Evita dunque di usare i classici nomi tipo DSC0054.jpg oppure img-01.png, tipici dei salvataggi automatici delle fotocamere e degli smartphone, e rinominale invece contestualmente all’articolo o la pagina in cui andrai ad inserirle, meglio se usando le giuste parole chiave, come ad esempio, per una foto di un bel panorama di Firenze, potrai usare il nome panorama-firenze.jpg.

Ti ricordo che per il web, il nome delle immagini deve essere senza spazi. Perciò sostituisci gli spazi vuoti con il trattino a metà riga (-), ed evita invece di usare il trattino basso (_). Questo perchè i motori di ricerca riescono a differenziare le parole separate dal trattino (-), mentre considerano come un’unica parola quelle correlate con l’underscore (_).

Inoltre, per essere del tutto sicuri, è buona prassi che il nome dei file caricati sul tuo sito web, che siano immagini o anche altri tipi di documenti, siano sempre scritti con caratteri minuscoli e senza caratteri speciali (accenti, apostrofi, asterischi, etc.). Infatti, anche se ormai la maggior parte dei compilatori moderni è in grado di elaborare anche le immagini con questi tipi di caratteri, purtroppo non tutti gli utenti usano browser aggiornati, e potrebbero quindi avere problemi nella visualizzazione.

Cerca comunque di utilizzare nomi brevi, di 4-5 parole al massimo, meglio meno, ma sopratutto cerca sempre di assegnare un nome unico ed originale a ciascuna immagine. Cioè, se ad esempio hai una gallery fotografica di fiori, non nominare le foto fiore-1, fiore-2, e così via, ma cerca invece di creare un nome differente per ogni singola foto.

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Ottimizzazione delle immagini

2. Ottimizza il campo di testo alternativo

L’attributo alt è forse il più importante in ottica SEO, esso infatti, oltre ad essere il testo che compare in caso di caricamento non riuscito dell’immagine, diventa un anchor text nel caso che la foto sia linkata, ed è strettamente legato all’immagine a cui è associato.

Perciò, per un corretto uso del campo di testo alternativo, è opportuno che qui tu descriva cosa appare nell’immagine, senza dimenticare l’argomento del testo che circonda la foto, ed usando le giuste parole chiave. Per un’ideale ottimizzazione dell’immagine sarebbe bene che le keyword usate nel testo alternativo siano le stesse parole chiave usate nel testo circostante alla foto.

È bene ricordare inoltre che l’attributo alt è ciò che viene letto al posto dell’immagine dagli screen-reader, cioè quei dispositivi che permettano la lettura alle persone non vedenti.

Assicurati quindi che tutte le immagini del tuo sito web abbiano un testo alternativo, e cerca di ottimizzarlo al meglio, descrivendo chiaramente il contenuto ed il contesto dell’immagine.

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3. Carica immagini leggere ed indica sempre le dimensioni

La velocità della tua pagina web è da tempo un fattore SEO molto importante, ed è quindi di fondamentale importanza far sì che il tuo sito sia il più snello e leggero possibile.

Per far ciò è assolutamente necessario quindi che tutte le immagini siano bene ottimizzate, in modo da essere leggere e non risultare così un motivo di rallentamento del caricamento del tuo sito web.

Di solito, per le immagini sul web, si considera un peso accettabile un valore di circa 50-60 kilobyte, a seconda del tipo e dalle dimensione delle immagini, con la possibilità di arrivare ad un massimo di circa 100 kilobyte, per le immagini molto grandi.

Per riuscire a ridurre il peso dell tue foto puoi usare molti software, come ad esempio Adobe Photoshop, oppure alcuni tool on-line molto semplici da usare, come ad esempio i famosi TinyPNG e Kraken. In alternativa, per gli utenti che usano WordPress, è possibile installare il plugin WP Smush, molto semplice da usare e anche molto efficace.

Fare SEO con le immagini

Un altro errore molto comune quando si inserisce un’immagine in una pagina web, è quella di non segnalare le dimensioni di questa tramite gli attributi width ed height.

Infatti ogni volta che l’immagine verrà caricata dal tuo browser, senza che le sue dimensioni siano specificate, questo dovrà calcolarsele, appesantendo così il processo di caricamento della foto e riducendo quindi la velocità della pagina stessa.

Perciò è importante, per una buona ottimizzazione del tuo sito, oltre che caricare immagini leggere, compilare sempre i campi di altezza e larghezza.

Usa l’attributo srcset per creare immagini responsive

Per un ulteriore ottimizzazione delle dimensioni e del peso delle immagini è possibile usare l’attributo srcset, che permette di scegliere quale thumbnail dell’immagine usare in base alla dimensione con cui sarà visualizzata.

In pratica potrai creare un’immagine full-size e poi inserire delle altre versioni più piccole della stessa immagine, ed in questo modo riuscirai a velocizzare i tempi di caricamento nella varie visualizzazioni a dimensione ridotta.

Ecco un semplice esempio dell’uso dell’attributo srcset:

// HTML CODE

0
<img
1
src="https://www.cosedelweb.it/wp-content/uploads/2017/04/seo-per-immagini.jpg"
2
alt="Come fare SEO per le immagini"
3
srcset="https://www.cosedelweb.it/wp-content/uploads/2017/04/seo-per-immagini.jpg 770w, https://www.cosedelweb.it/wp-content/uploads/2017/04/seo-per-immagini-500x256.jpg 500w, https://www.cosedelweb.it/wp-content/uploads/2017/04/seo-per-immagini-300x154.jpg 300w"
4
width="770"
5
height="395"
6
>

Puoi notare come nel tag src va inserito, come sempre, l’URL della tua immagine full-size, mentre all’interno del tag srcset vengono inserite tutte le varie varianti, separate da una virgola, indicando l’URL della thumbnail e la larghezza del viewport, cioè l’area di visualizzazione.

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4. Usa immagini originali

Un’altro fattore molto importante nella SEO per le immagini è usare foto nuove ed originali. Infatti, proprio come per i testi, Google e gli altri motori di ricerca prediligono i contenuti originali, penalizzando invece quelli duplicati.

Perciò evita di usare delle foto usate e ri-usate da tutti, e cerca invece di realizzare delle nuove immagini, magari facendo tu stesso delle nuove fotografie oppure usando dei programmi di grafica come Gimp e Photoshop.

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5. Includi i metadati Exif

I dati Exchangeable image file format, o più comunemente chiamati tag Exif, sono dei metadati specifici di un’immagine, che comprendono molte informazioni, come ad esempio il copyright, l’autore della foto, la data e varie impostazioni della fotocamera usata per lo scatto.

Puoi vedere un perfetto esempio di dati Exif di un’immagine cliccando su questo link: https://www.flickr.com/photos/silvery/112354736/meta/.

Questi metadati vengono acquisiti ed interpretati da Google, ma sopratutto, come ha affermato lo stesso Matt Cutts nel 2014 in un video, Google si riserva il diritto di usarli in futuro come fattore di ranking.

Quindi, anche se non è ben chiaro se attualmente i tag Exif siano un fattore utile per la SEO, è comunque importante includerli ed usarli nelle immagini, poiché possono risultare un fattore di posizionamento utile da un momento all’altro.

In particolare, i metadati Exif che possono risultare più utili possono essere, ad esempio, il geotag, che indica esattamente la posizione di dove è stata scattata la foto, per le attività locali, oppure le informazioni sull’attività o la descrizione dell’immagine, che possono essere ottimizzate per una determinata parola chiave o per l’oggetto della foto.

Un altro grosso vantaggio offerto da questi dati è l’esatta definizione dell’autore di una foto, il che permette a Google di capire la vera origine della foto, anche se la foto viene “rubata” e riusata molte volte da altri utenti web.

Purtroppo però i dati Exif possono essere facilmente manipolabili, tramite semplici software e tool, tipo Adobe Photoshop, Google Picasa o Opanda PowerExif, e per questo motivo non sono molto attendibili. Fortunatamente però, essi non sono molto conosciuti, e quindi la maggior parte degli utenti, ignorandone l’esistenza, non effettua modifiche di questo genere.

È importante sapere che i tool di compressione, per ridurre la pesantezza di una foto, già citati in precedenza, in genere mantengono questi metadati inalterati.

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6. Crea una Sitemap delle immagini

Così come per le pagine di un sito web, è possibile stilare una sitemap delle immagini presenti sul tuo sito, che aiuta notevolmente nella fase di indicizzazione ed ottimizzazione per i motori di ricerca.

All’interno di questa sitemap è possibile integrare alcuni tag relativi ad un’immagine, per fornire maggiori informazioni su di essa. Ecco quali sono:

  • <image:image> è il tag raccoglitore, che racchiude tutti gli altri tag
  • <image:loc> che indica l’URL dell’immagine
  • <image:title> in cui è scritto il titolo dell’immagine
  • <image:caption> per la didascalia dell’immagine
  • <image:geo_location> che indica l’ubicazione geografica dell’immagine
  • <image:license> con l’URL che rimanda alla licenza dell’immagine

Di tutti questi tag, solo i primi due, <image:image> e <image:loc>, sono obbligatori. Tutti gli altri sono facoltativi.

Ecco qui un esempio di sitemap per due immagini del mio sito Cose del Web:

// WP CODE

0
<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>
1
<urlset xmlns="https://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9" xmlns:image="http://www.google.com/schemas/sitemap-image/1.1">
2
<url>
3
<loc>https://www.cosedelweb.it/ottimizzazione-seo-immagini/</loc>
4
<image:image>
5
<image:loc>https://www.cosedelweb.it/wp-content/uploads/2017/04/seo-per-immagini.jpg</image:loc>
6
<image:title>Come fare SEO per le immagini</image:title>
7
<image:caption>Immagine principale dell'articolo sull'ottimizzazione SEO per le immagini</image:caption>
8
</image:image>
9
<image:image>
10
<image:loc>https://www.cosedelweb.it/wp-content/uploads/2015/01/fare-seo.jpg</image:loc>
11
<image:title>Fare SEO con le immagini</image:title>
12
</image:image>
13
</url>
14
</urlset>

Per gli utenti WordPress, la sitemap creata tramite il plugin SEO by Yoast integra al suo interno anche una sezione dedicata alle immagini.

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7. Organizza le immagini in sotto-cartelle tematizzate

Per una tua migliore organizzazione, e per migliorare l’accesso del motore di ricerca alle tue foto, è bene suddividere le immagini del tuo sito web in diverse cartelle tematizzate.

Ad esempio, un sito web di un negozio di pesca può organizzare le proprie immagini racchiudendole in un’unica cartella, chiamata per esempio images, con al suo interno una cartella specifica per lo staff del negozio, una per le foto del blog che raffigurano lo staff ed i clienti durante l’attività di pesca, ed infine una cartella per i vari prodotti in vendita, anch’essi magari suddivisi accuratamente in tante piccole sotto-cartelle, come ad esempio canne da pesca, esche, mulinelli, etc.

È importante che ogni directory abbia al suo interno del materiale simile, tematizzato, e dinoltre è bene che anche il nome delle varie cartelle e sotto-cartelle siano nomi inerenti e tematizzati, in modo da aiutare i motori di ricerca nella categorizzazione delle varie immagini.

Purtroppo però WordPress, il CMS in assoluto più usato per sviluppare siti web, non è predisposto di default per gestire autonomamente le cartelle per i file multimediali, ma suddivide invece le foto in base al mese e l’anno in cui sono state caricate sul sito.

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Consigli extra

Elementi non essenziali: title e didascalia

Al contrario degli elementi descritti prima, il title e la didascalia di un’immagine, non sembrano essere dei fattori che influenzano la SEO di un sito web.

È anche vero però che questi campi, se ben compilati, possono aiutare a contestualizzare ulteriormente la foto con il testo della pagina, oltre che a migliorare l’esperienza dell’utente sul tuo sito, ed in fin dei conti non costa nemmeno così tanta fatica riempirli.

Perciò ti consiglio comunque di usarli, e quindi cerca, come per l’attributo alt, di compilarli usando parole chiave inerenti all’immagine e al testo che la circonda.

Formato e risoluzione dell’immagine

Un altro aspetto da non sottovalutare è il formato delle foto. I migliori tipi di formato sono senza dubbio .jpg e .png. L’uso di estensioni differenti da queste è fortemente sconsigliato, o al massimo è possibile usare anche il formato .gif, ma solo per le foto animate.

Per ottenere una migliore compressione dell’immagine, e quindi avere una foto di minor peso, il formato ideale è .jpg. Invece per le immagini a sfondo trasparente, come ad esempio i loghi, l’unica estensione possibile è .png.

Per quanto riguarda invece la risoluzione da usare per le tue immagini, devi sapere che sul web la risoluzione usate è sempre di 72dpi, è perciò totalmente inutile caricare on-line foto con risoluzione, ad esempio, 300dpi sperando di ottenere una migliore qualità dell’immagine.

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Aggiornato il 9 giugno 2017

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