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SEO per la ricerca vocale

Come fare SEO per le ricerche vocali

La ricerca vocale necessita un'attività di SEO dedicata, per evitare di perdere una notevole fonte di traffico e di utenti.

Il continuo sviluppo del mercato del mobile ha portato alla luce tante novità, tra cui una delle più apprezzate è senza dubbio la ricerca vocale.

Ora non starò qui ad illustrare nel dettaglio di quanto sia cresciuto negli ultimi anni l’utilizzo dello smartphone rispetto al desktop, ed anche di quanto sia incrementato l’uso degli assistenti vocali per effettuare le ricerche invece dei Search Engine.

Ti basta sapere che ormai la ricerca vocale è davvero molto usata, da persone di tutte le età, sia giovani che adulti, e persino i più anziani, e questo trend è ancora in netta crescita.

Io ad esempio, ho un amico di 46 anni con cui vado sempre allo stadio per le partite di calcio, che durante tutto il tempo che siamo insieme parla più con Siri che con me.

Siamo proprio all’inizio di una vera e propria rivoluzione, dove il concetto di Voice-First cambierà totalmente le nostre vite, e quindi anche le regole del business. Per approfondire, vedi l’interessante video di Marco Montemagno.

Ricerca vocale tramite smartphone

È molto importante quindi tenersi al passo con questo trend e sfruttarlo, riconoscendo le occasioni di marketing che esso porta con sé.

Infatti, vien da sé che, se un gran numero di ricerche adesso vengono effettuate tramite assistente vocale dello smartphone, allora diminuiscono le ricerche effettuate normalmente, tramite i classici Motori di Ricerca.

Tutto ciò mette quindi in dubbio il fatto di essere trovati dai nostri potenziali clienti attraverso tutti i mezzi a loro disposizione. Questo perché l’approccio di ricerca effettuato tramite ricerca vocale è notevolmente differente rispetto a quella tradizionale, e l’essere, ad esempio, in prima pagina di Google per determinate keyword del tuo settore, può non bastare per essere trovati anche tramite questo nuovo tipo di ricerca.

Ecco quindi alcuni accorgimenti da tenere in considerazione per ottimizzare il tuo sito web per la ricerca vocale.

Rendi il tuo sito web Mobile-Friendly

È naturale, che se le ricerche vocali vengono effettuate tramite smartphone, i risultati di ricerca così ottenuti saranno visualizzati su dispositivi mobile. Vien da sè, quindi, che è molto importante che il tuo sito web sia mobile-friendly, che può essere indistintamente fatto attraverso un layout responsive, oppure con una versione dedicata solamente alla visualizzazione da mobile.

Se così non fosse, cioè il tuo sito web non fosse ottimizzato per la visualizzazione da dispositivi mobile, i tuoi contenuti verranno quasi sicuramente scartati tra i i risultati di ricerca ottenuti tramite ricerca vocale, poichè considerati come una fonte di risposta non ottimale da dare all’utente.

Per verificare se la tua pagina web è ottimizzata per i dispositivi mobile, Google ha creato un semplice tool online: www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly/?hl=it.

Un’altra valutazione importante che dovresti fare per ottimizzare il tuo sito web per i dispositivi mobile, è qualla di implementare le AMP (Accelerated Mobile Pages), cioè una speciale tipologia di pagine, che riprendono i contenuti del tuo sito web, realizzate in modo tale da risultare più snelle e veloci, ed essere quindi perfette per essere consultate tramite dispositivi mobile.

Ottimizza il tuo sito web per tutti i motori di ricerca

È importante sottolineare innanzitutto che non tutti gli assistenti vocali usano Google come motore di ricerca per effettuare le ricerche richieste dall’utente, e già questo fattore cambia notevolmente le carte in tavola alla maggior parte delle persone che hanno un sito web.

In Italia infatti, a causa dello spropositato dominio di Google tra i vari motori di ricerca, si tende ad ottimizzare il proprio sito web ed i propri contenuti solo per il Search Engine di Mountain View, tralasciando l’importanza che possono avere anche le alternative, come ad esempio Ask, Bing e Yahoo.

Prendiamo quindi in considerazione i principali assistenti vocali del momento: solo Google Now, usato nei dispositivi Android, usa Google come motore di ricerca, mentre i suoi concorrenti principali, Apple Siri, Windows Cortana e Amazon Alexa usano Bing come motore di ricerca.

Questo dovrebbe portare Bing ad essere notevolmente rivalutato dagli specialisti di web marketing, ed invogliargli ad applicare anche una strategia SEO per ottimizzare un sito web su Bing.

È bene ricordare infatti che la SEO per Bing, anche se segue le stesse linee guida di quella per Google, spesso presenta delle notevoli differenze da non sottovalutare.

Geolocalizza il tuo sito web

Tutti gli assistenti vocali sfruttano il GPS per scoprire ed utilizzare la posizione dell’utente, in modo da fornirgli le risposte più pertinenti alla sua domanda, anche in base a dove egli si trova.

Se ad esempio ti trovi a Firenze, e chiedi al tuo smartphone “Dove posso andare a mangiare una pizza?“, come risposta non riceverai un elenco delle migliori pizzerie d’Italia, ma bensì una serie di locali che sono nelle tue immediate vicinanze, e quindi per te probabilmente più pertinenti.

SEO e ricerche vocali

Perciò è molto importante curare il fattore Local del tuo sito web, sopratutto nei casi di attività locali come ad esempio ristoranti, librerie, hotel, etc…

Per cercare di geolocalizzare nel migliore dei modi la tua attività, oltre all’uso delle giuste parole chiave relative alla città, e all’implementazione di una mappa interattiva, è importante l’utilizzo di strumenti come Google My Business e Bing Places.

Long-tail keyword, FAQs e linguaggio naturale

Infine, è molto importante come viene sviluppato il contenuto del tuo sito web. Infatti, secondo i concetti del Voice-First, i tuoi testi dovrebbero essere considerati naturali, cioè con un linguaggio quasi colloquiale, con un tono di conversazione, che è proprio ciò che avviene tra te ed il tuo assistente vocale.

È importante quindi scrivere contenuti per le persone, e non per i robot (i motori di ricerca). Questo spesso comporta il dover includere più parole chiave all’interno della stessa frase, e sfruttare quindi le cosiddette long-tail keyword, ovvero, letteralmente, le parole chiave a coda lunga.

Con l’uso di un linguaggio più naturale e colloquiale, ottimizzato per le ricerche vocali, acquistano una grande importanza, all’interno di un sito web, le sezioni con le domande più frequenti, cioè le sezioni di FAQ.

Gli utenti infatti, effettuano le ricerche vocali sottoponendo delle domande al proprio smartphone, o comunque al proprio dispositivo munito di assistente vocale. Diventa quindi quasi essenziale per ogni sito web avere una sezione dedicata alle FAQ, con le domande più frequenti e quelle che possono risultare più utili agli utenti.

Se ad esempio hai un Hotel, possono essere utili delle domande del tipo “Come raggiungo l’Hotel?” oppure “Dove trovo un parcheggio gratuito vicino all’Hotel?“.

Aggiornato il 17 aprile 2017